Cancro. Cosa accomuna chi lo ha superato?

Superare il cancro si può. È successo, è stato documentato migliaia di volte. Non esistono certezze, ma studi ed esperienze dirette hanno individuato dei fattori comuni alle persone che sono tornate in salute anche in casi molto avanzati di malattia.

Chi è guarito dal cancro a dispetto di ogni pronostico, racconta di aver vissuto un profondo processo di trasformazione personale che ha permesso al proprio seme di vitalità più intimo e trascurato di sbocciare, finalmente, istante dopo istante, indipendentemente da quanto la vita potesse ancora durare. Una nuova presenza dunque, che sua volta rende tutto possibile: assumere un ruolo di attivo nella gestione della propria salute, entrare in profondo contatto con se stessi e con gli altri e infine riorganizzare la propria esistenza, in modo che inizi ad assomigliarci.

A questa trasformazione il corpo risponde con cambiamenti nella sua biologia che potenziano i naturali meccanismi di ritorno alla salute. Le ricerche ci dicono che le sensazioni di pienezza, pace, gioia, amore, gratitudine, ilarità e vitalità cambiano effettivamente la biochimica del corpo, orientandola in senso favorevole al rinnovamento dei tessuti, al recupero di una fisiologia normale, e a una più efficace risposta del sistema immunitario in senso antitumorale.

Di tutto questo ho parlato nell’intervento “Partire dalla fine. Il punto di vista di chi è guarito”, realizzato in seno al primo Simposio sulle 5 Leggi Biologiche, organizzato dall’Associazione Salute Attiva il 25 marzo 2017 a Milano.

Vi auguro un buona visione, sarò felice di rispondere alle vostre domande. Per ulteriori approfondimenti vi rimando alla pagina Fattori di guarigione.

Un abbraccio,

Luciana

Nota: il Counseling non è psicoterapia, né un intervento di cura o un’attività sanitaria. Il Counseling è una professione disciplinata dalla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013.
_______________________

Riferimenti bibliografici

Andersen B.L., Yang H.C., Farrar W.B., et al. (2008), “Psychological intervention improves survival for breast cancer patients”, Cancer , 113: 3450-3458.

Cunningham A. J. et al., (2000), “A Prospective, Longitudinal Study of the Relationship of Psychological Work to Duration of Survival in Patients with Metastatic Cancer”, Psycho-oncology ,9, n. 4 (July/August): 323-39.

Cunningham A.J., Watson K. (2004), “How Psychological Therapy May Prolong Survival in Cancer Patients: New Evidences and a Simple Theory”, Integrative Cancer Therapies 3, n.3 (September): 214-29.

Greer S., Morris T.m Pettingale K.E. (1979), “Psychological response to breast cancer effect on outcome”, Lancet, Oct 13;2(8146):785-7

Greer S., Morris T., Pettingale K.W., Haybittle J.L. (1990), “Psychological response to breast cancer and 15-year outcome”, Lancet, Jan 6;335(8680):49-50.

Hamer M., Chida Y., Molloy G.J. (2009), “Psychological distress and cancer mortality”, J Psychosom Res. Mar;66(3):255-8.

Hirshberg C., O’Reagan B. (1993), Spontaneous Remission, Institute of Noetic Sciences, Sausalito (CA).

Roud P.C (1987), “Psychosocial Variables Associated With the Exceptional Survival of Patients With Advanced Malignant Disease”, J Natl Med Assoc., Jan; 79(1): 97–102.

Hirshberg C., Barasch M.I. (1995), Remarkable Ricovery: What Extraordinary Healings Tell Us About Getting Well and Staying Well, Riverhead, New York.

Pettingale K.W., Morris T., Greer S, Haybittle J.L. (1985), “Mental attitudes to cancer: an additional prognostic factor”, Lancet, Mar 30;1(8431):750.

Schilder J. N. et al. (2004), “Psychological Changes Preceding Spontaneous Remission of Cancer“, Clinical Case Studies 3, n.4, October: 288-312.

Simonton C., Matthews-Simonton S., Creighton J. L. (1978), Getting well again, Bantam Books, New York, (trad. it. Ritorno alla salute, Edizioni Amrita, Torino, 2005).

Spiegel D. (2002), “Effects of psychotherapy on cancer survival”, Nat Rev Cancer 2 (5): 383-389.

Turner K. A. (2014), Radical remission: surviving cancer against all odds, HarperCollins Publishers, New York.

Condividi: