Author Archives: Luciana Giordo

Aspettative negative ed effetto nocebo

Negli articoli precedenti abbiamo descritto gli effetti psicologici e fisiologici che speranza a aspettative positive posso avere sui processi di guarigione. È però importante, al fine di avere una visione d’insieme di questi meccanismi, fornire qualche dettaglio in più rispetto ai pericoli di restare invischiati nel circolo vizioso delle aspettative negative, le quali possono “appesantire” il nostro sistema psicofisico e rendere più difficile il ritorno alla salute, dando corpo al cosiddetto effetto nocebo. Continue reading

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Effetto placebo e biologia delle aspettative positive

Si parla di placebo quando ci si riferisce a una sostanza che non è dotata di effetti terapeutici (la classica “pillola di zucchero”) ma che viene somministrata ai pazienti come se li possedesse1. Si utilizza nelle sperimentazioni volte a verificare la reale efficacia dei farmaci. Spesso dette sostanze inducono nei pazienti miglioramenti reali dei loro disturbi, i quali si riconducono al denominato effetto placebo, ovvero alla somatizzazione delle  aspettative di miglioramento che il malato attribuisce al rimedio che gli è stato somministrato. Si tratta perciò di quel fenomeno in base al quale l’aspettativa crea la propria realtà e che funziona sia in caso di aspettative positive che di aspettative negative, nel qual caso parleremo di effetto nocebo. Continue reading

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L’ingrediente di base della guarigione: la speranza

Nessun seme di guarigione può germogliare con successo  se non si radica nel terreno fertile della speranza. Dentro alla parola speranza c’è innanzitutto un desiderio, il desiderio che una situazione che consideriamo ideale possa realizzarsi per il solo fatto che lo vogliamo, con tutte le nostre forze. È una spinta vitale che riguarda tutti. Può trattarsi per esempio di voler trovare una casa più grande, un lavoro più interessante o remunerativo, un grande amore, tempo per coltivare le proprie passioni.

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Sentirsi in buone mani

A seguito della comunicazione di una diagnosi di cancro o di un’altra malattia che riteniamo minacciosa per la nostra sopravvivenza, sentiamo immediatamente di lasciare la nostra vecchia vita perché ora stiamo entrati a piè pari in una situazione di emergenza. La paura è il grande nemico in queste circostanze, attiva l’asse dello stress che altera il buon funzionamento dell’organismo, e può generare una forte ritenzione idrica capace di produrre un peggioramento dei i nostri sintomi. Cerchiamo istintivamente e con urgenza degli appigli per non essere trascinati via dagli eventi e metterci al sicuro, nel tentativo di risolvere o quantomeno arginare il problema. Il primo e più importante di questi appigli è il medico. Continue reading

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Vita, scelte e salute. Qual è la strada giusta per me?

«Di che cosa avrei voglia adesso?». Magari di un bel bagno in mare, di polenta con i funghi o di abbracciare un albero. O forse di dormire, di bere una grappa accompagnata da un cioccolatino, o di sentire l’odore di qualcuno. Oppure di scendere dai tacchi per tuffarmi nelle mie adorate pandaciabatte. Qualunque sia la riposta, la cosa fondamentale è chiederselo, spesso, a più riprese durante la giornata. Perché? Partiamo dall’inizio.

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Dalla malattia al malato: nuovi criteri di eccellenza nel modello di cura

Ho sentito a più riprese clienti che hanno ricevuto una diagnosi di cancro dolersi per il fatto che i loro terapeuti curino abitualmente la malattia ma non il malato. Dal punto di vista emozionale e di vicinanza umana si sentono profondamente soli con la loro angoscia, ma non trovano il coraggio di esprimerlo durante le visite, hanno la sensazione di rubare tempo al medico, di essere inopportuni, di chiedere la luna. Continue reading

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Remissioni spontanee

Remissioni di malattia

A volte sentiamo storie di persone guarite da una malattia generalmente ritenuta incurabile o che, nonostante una prognosi di qualche mese, sono ancora tra noi, dopo molti anni, a vivere la loro vita.

Casi come questi scatenano sempre tante domande: sono davvero episodi così straordinari? Sono veramente così rari? Esiste una base dati di tutte le persone che hanno sperimentato una guarigione inspiegabile? È stato studiato cosa l’abbia resa possibile? Continue reading

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