Cancro. Cosa accomuna chi lo ha superato?

Superare il cancro si può. È successo, è stato documentato migliaia di volte. Non esistono certezze, ma studi ed esperienze dirette hanno individuato dei fattori comuni alle persone che sono tornate in salute anche in casi molto avanzati di malattia.

Chi è guarito dal cancro a dispetto di ogni pronostico, racconta di aver vissuto un profondo processo di trasformazione personale che ha permesso al proprio seme di vitalità più intimo e trascurato di sbocciare, finalmente, istante dopo istante, indipendentemente da quanto la vita potesse ancora durare. Una nuova presenza dunque, che sua volta rende tutto possibile: assumere un ruolo di attivo nella gestione della propria salute, entrare in profondo contatto con se stessi e con gli altri e infine riorganizzare la propria esistenza, in modo che inizi ad assomigliarci.

A questa trasformazione il corpo risponde con cambiamenti nella sua biologia che potenziano i naturali meccanismi di ritorno alla salute. Le ricerche ci dicono che le sensazioni di pienezza, pace, gioia, amore, gratitudine, ilarità e vitalità cambiano effettivamente la biochimica del corpo, orientandola in senso favorevole al rinnovamento dei tessuti, al recupero di una fisiologia normale, e a una più efficace risposta del sistema immunitario in senso antitumorale.

Di tutto questo ho parlato nell’intervento “Partire dalla fine. Il punto di vista di chi è guarito”, realizzato in seno al primo Simposio sulle 5 Leggi Biologiche, organizzato dall’Associazione Salute Attiva il 25 marzo 2017 a Milano.

Vi auguro un buona visione, sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Un abbraccio,

Luciana

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Riferimenti bibliografici

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Remissioni spontanee

Green momordica plant on hand

Remissioni di malattia

A volte sentiamo storie di persone guarite da una malattia generalmente ritenuta incurabile o che, nonostante una prognosi di qualche mese, sono ancora tra noi, dopo molti anni, a vivere la loro vita.

Casi come questi scatenano sempre tante domande: sono davvero episodi così straordinari? Sono veramente così rari? Esiste una base dati di tutte le persone che hanno sperimentato una guarigione inspiegabile? È stato studiato cosa l’abbia resa possibile? Continua a leggere

Di cosa parliamo quando parliamo di Stress

Depressed Man with Problems holding hand over his Face and Crying, occupied by Mind Blowing Thoughts

Introduzione

Cos’è lo stress? È qualcosa di negativo di per sé? Che effetti ha sul nostro organismo e sulle nostre emozioni? Come posso capire se sono sotto stress? In che Fase della reazione di stress mi trovo? Perché è così importante gestirlo al meglio?

In quest’articolo vogliamo dare una risposta a tutte queste domande, per chiarire di che cosa parliamo quando usiamo la parola stress in psicosomatica e per fornire una serie di strumenti affinché chi legge possa verificare su di sé se sta attraversando, anche senza rendersene conto, un momento di forte tensione. Continua a leggere

Le rivoluzioni in atto nella medicina contemporanea: la PNEI

Illustration of the thought processes in the brain

Introduzione

Spesso, quando sentiamo dire che le nostre emozioni sono intimamente legate al nostro stato di salute, riconosciamo in quest’affermazione un fondo di verità. Esistono però delle evidenze scientifiche che confermino le nostre percezioni profonde di questo legame?

Dalle Teorie dello Stress, iniziate con i lavori di Walter Cannon e Hans Selye nei primi decenni del Novecento, fino ad oggi, una serie di scoperte e verifiche ha portato alla comprensione di importanti relazioni tra la psiche, l’attività cerebrale, la produzione ormonale e la reazione del sistema immunitario. Continua a leggere

Le rivoluzioni in atto nella medicina contemporanea: la Medicina Psicosomatica

nodo azzurro

Introduzione

Nei primi decenni del secolo scorso, ci furono due eventi che, insieme, permisero un cambio di approccio riguardo il modo di interrogarsi sulle cause delle malattie. Da un lato, il riconoscimento da parte della medicina dell’impossibilità di spiegare i disturbi psichiatrici con alterazioni organiche rilevabili in laboratorio e, dall’altro, l’affermarsi di un nuovo sistema per l’osservazione e l’interpretazione del comportamento umano, rappresentato dalla psicoanalisi.

Il metodo di indagine e di cura elaborato da Sigmund Freud, permise di iniziare ad osservare delle forti relazioni tra la situazione psichica ed emotiva dei soggetti e determinate manifestazioni somatiche. Nello stesso periodo anche la fisiologia iniziava a rilevare degli automatismi di riposta del corpo ad eventi particolarmente stressanti per il soggetto, capaci di causare importanti alterazioni dell’equilibrio dell’organismo. Continua a leggere

L’intervento del Counseling in Psicosomatica

Blue Ocean Wave

Introduzione

A fronte di un problema di salute, le soluzioni che vengono abitualmente proposte riguardano esclusivamente il corpo, considerato come un’entità materiale indipendente dalla persona che lo “abita”. È ormai assodato che il fatto di stare bene o di stare male, riguarda l’essere umano in quanto sistema formato da una dimensione fisica e una psichica ed emotiva, ed è la specificità psicofisica di ciascuno che spiega lo stato di salute così come la capacità di risposta alle cure di ogni individuo.

Nella situazione della malattia è dunque necessario fornire alla persona non solo un supporto diretto all’aspetto fisico del suo problema ma anche un sostegno che la aiuti a ritornare, dal punto di vista psichico ed emotivo, in una posizione di forza interiore; è infatti da detta posizione di forza che vengono potenziati tutti i processi che riportano l’organismo verso l’equilibrio. In questo articolo vedremo come il counseling di approccio psicosomatico possa essere d’aiuto in una situazione di particolare difficoltà e delicatezza come quella rappresentata da un problema di salute. Continua a leggere

Le rivoluzioni in atto nella medicina contemporanea: l’Epigenetica

DNA-Helix

Introduzione

A partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, si sono diffuse una concezione dell’uomo e della salute strettamente dipendenti dal patrimonio genetico di ogni individuo, il quale modella non solo struttura e funzionamento dell’organismo ma anche il carattere della persona e la sua predisposizione allo sviluppo di determinate patologie. Non c’è modo di intervenire su questa “sostanza” di base le cui variazioni sono essenzialmente frutto del caso e che, al pari del resto del corpo, è totalmente separata dal vissuto psichico ed emotivo del soggetto a cui appartiene. Continua a leggere

Il counseling: un incontro autenticamente umano

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Il counseling è prima di tutto un incontro profondo tra due persone, il counselor e il suo cliente.

In seno a quest’incontro, il counselor crea per il cliente uno spazio in cui mette a disposizione tutta la sua presenza e un ascolto profondo, offrendo  accoglienza, assenza di giudizio e totale rispetto per il modo di essere e di pensare della persona (Rogers, 1942). In questo “nido” protetto, il cliente è totalmente libero di esprimere i suoi pensieri e sentimenti, come in nessun’altra relazione. Il fatto che il counselor sia un professionista permette alla relazione di svolgersi su un piano di libertà: ognuno dei partecipanti infatti non deve niente all’altro, al di fuori dei termini in cui il rapporto si struttura (tipo di aiuto prestato dal counselor, impegno richiesto al cliente, rispetto della privacy, durata, frequenza e pagamento delle sedute), i quali vengono concordati durante il primo colloquio.

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Il prezzo di un respiro

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Quanti di noi, svegliandosi la mattina, sono soddisfatti della vita che conducono?

Nella società e nel periodo storico che ci ospitano, la nostra esistenza è tanto più celebrata dal sistema quanto più ognuno di noi si disponga a seguire un ritmo di vita e un insieme di valori funzionale alla produzione. Produzione di cosa? Di oggetti di cui dalla mattina alla sera ci spiegano che abbiamo un assoluto bisogno, di corpi e menti ideali ai quali vorremo assomigliare e del conseguente profitto, metro di valore supremo e indiscutibile delle cose e degli uomini. Continua a leggere

La reazione attiva di fronte alla malattia

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Nell’articolo “La reazione passiva di fronte alla malattia”, abbiamo analizzato una modalità di risposta piuttosto comune che le persone mettono in atto a seguito dell’annuncio di un problema di salute di una certa importanza. Detta modalità di reazione è caratterizzata dalla sensazione di essere in balia di una sorte avversa, nella quale io non ho alcuna responsabilità, alla quale non è possibile attribuire un significato e su cui non è pensabile esercitare alcun tipo controllo. La mancanza di comprensione profonda di ciò che sta succedendo nel proprio corpo, il quale viene improvvisamente percepito come una minaccia e non più parte di sé, unita a delle cure proposte dai medici ma non attivamente scelte dalla persona, sono tutti fattori che le fanno vivere un periodo di difficoltà, come quello rappresentato dalla malattia, da una posizione di debolezza e passività. Continua a leggere